
Relazione tecnico-investigativa sull’acquisto, autorizzazione, distribuzione, somministrazione e farmacovigilanza del medicinale Comirnaty BNT162b2 Pfizer-BioNTech.
Alla cortese attenzione della
Presidenza e dei Componenti della Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2
Con la presente si trasmette formalmente, per l’immediata acquisizione agli atti e per le determinazioni di competenza della Commissione parlamentare d’inchiesta, l’allegata Relazione tecnico-investigativa sull’acquisto, autorizzazione, distribuzione, somministrazione e farmacovigilanza del medicinale Comirnaty BNT162b2 Pfizer-BioNTech, riguardante profili contrattuali, regolatori, clinici, farmacocinetici, tossicologici, economici e giudiziari di diretta rilevanza per lo Stato italiano e per la tutela dell’interesse pubblico.
Quanto sottoposto alla Commissione non costituisce una semplice elaborazione critica né una posizione ideologica sul tema della vaccinazione.
È il risultato di anni di acquisizioni documentali, analisi tecnico-scientifiche, attività giudiziarie e approfondimenti svolti su contratti, documentazione Pfizer-BioNTech, atti EMA e AIFA, PSUR, documentazione dei trial clinici, atti giudiziari e ulteriori fonti primarie, rispetto alle quali sono emerse questioni che, per natura e rilevanza, richiedono una verifica istituzionale unitaria.
La relazione non chiede alla Commissione di aderire ad una tesi.
Chiede alla Commissione di verificare.
Ed è proprio in ragione della gravità, della complessità e soprattutto della concreta verificabilità degli elementi rappresentati che si formula espressa richiesta affinché la Commissione disponga con carattere di urgenza l’audizione di Antonio Porto, Segretario Generale Nazionale OSA Polizia e coautore dell’attività investigativa e documentale, del dott. Gabriele Segalla e dell’ing. Giovanni Trambusti, affinché possano illustrare direttamente le risultanze acquisite, le metodologie utilizzate, la documentazione esaminata e gli accertamenti tecnici che si ritiene necessario svolgere.
Si ritiene altresì indispensabile che la Commissione valuti l’immediata apertura di specifici approfondimenti istruttori, con particolare riferimento all’acquisizione integrale dei contratti Pfizer-BioNTech e degli ordini riferibili all’Italia; agli atti del comitato direttivo europeo e alla posizione assunta dal Governo italiano; alle interlocuzioni relative al terzo contratto Pfizer-BioNTech; ai rapporti istituzionali e negoziali intercorsi a livello europeo; alla ricostruzione completa delle forniture e dei costi sostenuti dall’Italia; alla documentazione regolatoria e di farmacovigilanza detenuta o accessibile ad EMA e AIFA; nonché alla documentazione scientifica e ai dati originari relativi al medicinale Comirnaty.
In particolare, appare necessario acquisire, nei limiti e attraverso i poteri attribuiti alla Commissione, i dati grezzi dei trial clinici, gli audit trail, i Case Report Forms, i SAE reports, le differenti versioni dei database trasmesse alle autorità regolatorie, la ricostruzione dei soggetti lost to follow-up, i PSUR integrali, i monthly safety reports, le valutazioni PRAC e l’intero dossier relativo alle Specific Obligations, nonché la documentazione tecnica concernente l’ALC-0315.
Parimenti rilevante appare l’acquisizione dei log del PSUR Repository EMA, delle notifiche trasmesse ad AIFA e delle e-mail interne dell’Agenzia richiamate negli atti, al fine di ricostruire puntualmente quali informazioni fossero effettivamente disponibili alle autorità italiane, in quali date, da chi siano state eventualmente consultate e quali valutazioni ne siano conseguentemente derivate.
Sul versante economico, si chiede che venga ricostruita l’intera esposizione finanziaria dello Stato italiano relativa a Comirnaty, distinguendo con precisione dosi contrattualizzate, assegnate, consegnate, somministrate, donate, scadute, distrutte, non ritirate o interessate da successive rideterminazioni contrattuali, nonché i corrispondenti costi effettivamente sostenuti, al fine di verificare anche l’eventuale sussistenza di un danno patrimoniale per lo Stato.
Riteniamo che l’insieme delle circostanze rappresentate non possa essere affrontato attraverso verifiche isolate o frammentarie.
Occorre ricostruire l’intera catena delle decisioni: chi sapeva, cosa sapeva, quando lo sapeva, quali informazioni furono trasmesse, quali controlli furono effettuati e quali, invece, non risultano essere stati svolti.
La stessa relazione evidenzia come una parte rilevante degli accertamenti tecnici e investigativi già richiesti nelle diverse sedi non risulti essere stata sviluppata. È precisamente questa circostanza a rendere oggi essenziale l’intervento della Commissione parlamentare, nella pienezza dei poteri attribuitile dalla legge.
Per tali ragioni si chiede formalmente:
l’immediata acquisizione della Relazione agli atti della Commissione;
la sua tempestiva trasmissione alla Presidenza e a tutti i Componenti;
la convocazione urgente in audizione di Antonio Porto, Gabriele Segalla e Giovanni Trambusti;
l’apertura degli specifici approfondimenti istruttori indicati nella relazione e nella presente comunicazione;
l’acquisizione presso le amministrazioni, autorità regolatorie e organismi nazionali ed europei competenti della documentazione necessaria a confermare o smentire gli elementi rappresentati.
Non si chiede alla Commissione di assumere come provate le conclusioni formulate dai consulenti.
Si chiede qualcosa di istituzionalmente molto più semplice e, al tempo stesso, imprescindibile:
verificarle.
Perché quando sono in gioco la salute di milioni di cittadini, enormi risorse pubbliche, la trasparenza delle istituzioni e la correttezza dei processi decisionali, nessun elemento documentalmente verificabile può essere lasciato senza risposta.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro, si resta a disposizione per l’immediato deposito dell’ulteriore documentazione richiamata e per ogni conseguente attività istruttoria.
Con osservanza.
Il Segretario Generale Nazionale OSA Polizia
Antonio Porto
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