Da oltre trent’anni il personale del Comparto Sicurezza e Difesa subisce una grave e inaccettabile ingiustizia. Lo Stato ha previsto la previdenza complementare per compensare gli effetti del passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, ma ha lasciato senza tutela proprio donne e uomini in divisa, negando loro uno strumento fondamentale per il futuro pensionistico.
Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, con decisione resa pubblica il 4 marzo 2026, nel procedimento ASSO.MIL. v. Italy – Complaint No. 213/2022, ha riconosciuto che la mancata
istituzione dei fondi di previdenza complementare per il personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate viola la Carta Sociale Europea. In particolare, il Comitato ha rilevato la violazione dell’art. 12 § 3, relativo al diritto alla sicurezza sociale, e dell’art. E, relativo al principio di non discriminazione. Una decisione chiara, pesante, che conferma ciò che denunciamo da anni: il personale del Comparto Sicurezza e Difesa è stato discriminato, lasciato senza uno strumento previdenziale previsto per compensare la riduzione delle future pensioni derivante dal passaggio al sistema contributivo.
Questa omissione non è una semplice dimenticanza burocratica. È un danno concreto, protratto per decenni, che ha inciso e continua a incidere sulle prospettive pensionistiche di migliaia di lavoratori in divisa. Per questo OSA Polizia avvia un’iniziativa legale rivolta agli appartenenti al Comparto Difesa e Sicurezza, compreso il personale in quiescenza, finalizzata alla tutela dei diritti previdenziali e al riconoscimento dei danni subiti. Il ricorso sarà curato dallo Studio Legale dell’Avv. Egidio Lizza. L’azione sarà promossa attraverso ricorsi collettivi su base territoriale e regionale, con l’obiettivo di ottenere l’accertamento dell’inadempimento dei Ministeri competenti e il riconoscimento del risarcimento economico spettante a ciascun ricorrente.
Possono aderire gli appartenenti al Comparto Difesa e Sicurezza, personale in servizio e in quiescenza con sistema misto o contributivo, tra cui Forze Armate, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Capitanerie di Porto e personale equiparato.
�� Costo di adesione pro capite: € 125,00
�� Il contributo unificato sarà a carico di OSA Polizia
� Adesione entro il 30 giugno 2026
�� In caso di eventuale soccombenza, OSA Polizia si farà carico esclusivamente della quota spettante agli iscritti OSA Polizia Gli interessati possono richiedere la modulistica di adesione:
�� alla Segreteria Nazionale OSA Polizia: osapolizia@gmail.com oppure
�� direttamente ai Segretari Provinciali OSA Polizia Per il personale della Guardia di Finanza, il referente è il Sindacato Finanzieri Democratici, contattabile all’indirizzo:
�� info@sindacatofinanzieridemocratici.it
È fondamentale aderire in modo massiccio: più ampia sarà la partecipazione, più forte e incisiva sarà l’azione. Non possiamo più accettare silenzi, rinvii e promesse mancate. Dopo decenni di discriminazione, è arrivato il momento di reagire con decisione e rivendicare ciò che è stato negato al personale in divisa.
OSA Polizia c’è, con determinazione e senza arretrare di un passo. Aderire significa trasformare un diritto negato in una battaglia collettiva forte, concreta e necessaria.
Ora serve la partecipazione di tutti. Chi ha subito un danno deve far sentire la propria voce.
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