Egr. Capo della Polizia, Egr. Direttori,
questa O.S. OSA Polizia trasmette, facendone integralmente propri i contenuti, l’allegata nota della Segreteria Provinciale di Napoli relativa alla gestione delle ore di lavoro straordinario eccedente presso il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania.
Per i dettagli si rinvia all’intervento sindacale allegato. Tuttavia, le ulteriori segnalazioni che sono pervenute dal personale in servizio presso il Compartimento Polfer Campania e la gravità dei fatti rappresentati impongono un immediato interessamento dei competenti Uffici dipartimentali.
Dalle verifiche che sarebbero state effettuate dai dipendenti sul sistema “P.S. Personale”, le ore di lavoro straordinario risulterebbero integralmente avviate al pagamento, come attesterebbe la relativa “spunta verde”. Il successivo riscontro sui cedolini stipendiali evidenzierebbe, invece, la liquidazione di un numero inferiore di ore.
Tale grave incongruenza non sembrerebbe limitata al periodo gennaio-maggio 2026, già oggetto dell’intervento della Segreteria Provinciale, ma riguarderebbe anche prestazioni effettuate nel corso dell’intero anno 2025.
Si configurerebbe, pertanto, una rappresentazione amministrativa che non troverebbe corrispondenza nella realtà contabile ed economica: il sistema indicherebbe ore avviate al pagamento, mentre nei cedolini dei dipendenti le medesime prestazioni non risulterebbero integralmente retribuite.
Occorre quindi accertare con assoluta urgenza dove sono state imputate le ore mancanti, se sono state effettivamente trasmesse a NoiPA, se sono state successivamente ridotte, escluse o diversamente contabilizzate e, soprattutto, chi ha disposto tali operazioni, sulla base di quali atti e secondo quali criteri.
Fino a quando non sarà fornita una ricostruzione puntuale, documentata e verificabile, tali ore devono ritenersi amministrativamente non rinvenibili, con un evidente e grave pregiudizio economico a carico del personale.
La situazione apparirebbe ancora più allarmante alla luce delle segnalazioni relative a una distribuzione non uniforme delle decurtazioni, che avrebbe penalizzato alcuni dipendenti e determinati settori in misura maggiore rispetto ad altri.
In assenza di criteri preventivi, oggettivi, trasparenti e uniformemente applicati, una simile gestione rischia di assumere carattere arbitrario e di apparire affidata a valutazioni discrezionali, personali o persino a criteri di maggiore o minore favore nei confronti dei singoli dipendenti.
Un’Amministrazione dello Stato non deve consentire che la retribuzione di prestazioni regolarmente rese dipenda da criteri opachi, da scelte prive di motivazione o da quella che, agli occhi del personale, potrebbe essere percepita come una vera e propria “graduatoria della simpatia”.
Le disposizioni contenute nella circolare del Capo della Polizia, protocollo n. 0004126 del 13 febbraio 2024, e nella circolare della Direzione Centrale per i Servizi di Ragioneria, protocollo n. 0020637 del 21 marzo 2024, impongono “senza eccezione alcuna in maniera completa e puntuale” la registrazione delle prestazioni nel sistema “P.S. Personale”, nonché la loro certificazione, trasmissione e corretta liquidazione.
Le anomalie denunciate dalla Segreteria Provinciale di Napoli, qualora fossero confermate, costituirebbero una grave violazione delle disposizioni emanate dai vertici del Dipartimento ed esporrebbero l’Amministrazione a responsabilità gestionali, amministrative e contabili, oltre che a possibili verifiche da parte degli organi ispettivi e della Corte dei Conti.
OSA Polizia chiede, pertanto, un immediato intervento ispettivo e risolutivo, finalizzato ad acquisire e confrontare i prospetti registrati nel sistema “P.S. Personale”, le certificazioni sottoscritte, i flussi trasmessi a NoiPA, gli importi effettivamente liquidati e gli eventuali atti con i quali sarebbero state disposte riduzioni, esclusioni o decurtazioni.
Si chiede, inoltre, che a ogni dipendente venisse consegnato un prospetto individuale e riservato dal quale risultassero chiaramente le ore lavorate, quelle registrate, quelle certificate, quelle trasmesse a NoiPA, quelle effettivamente liquidate e quelle eventualmente escluse, con l’indicazione della relativa motivazione.
Le ore regolarmente prestate non possono risultare pagate in un sistema informatico e poi scomparire dal cedolino stipendiale.
La trasparenza non può ridursi a un adempimento meramente formale, né le disposizioni del Capo della Polizia e della Direzione Centrale per i Servizi di Ragioneria possono essere disattese attraverso prassi periferiche prive di motivazione e tracciabilità.
Si resta in attesa di un urgente riscontro scritto, documentato e risolutivo, con espressa riserva di interessare tutte le competenti Autorità di controllo qualora non venisse ristabilita, senza ulteriore ritardo, la piena regolarità amministrativa, contabile e retributiva.
Che il Futuro ci sia Amico!
Aversa (CE), lì 08 luglio 2026
La Segreteria Nazionale
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