
O S A Polizia N E W S – Più Sicurezza ai Cittadini, Più Dignità alla Polizia di Stato
Viviamo un tempo delicato, complesso, segnato da trasformazioni rapide e profonde. Nelle nostre città la sicurezza è messa alla prova da fenomeni che cambiano volto: il disagio sociale che alimenta le baby-gang, l’irregolarità e lo sfruttamento connessi ai flussi migratori, il degrado urbano che impoverisce le periferie e allontana i cittadini dallo Stato.
In questo scenario, ogni giorno, la Polizia di Stato è chiamata a essere argine, presenza, protezione. Eppure, troppo spesso, chi indossa un’uniforme affronta queste sfide con strumenti insufficienti, organici sotto pressione, norme confuse e una cornice legislativa che non riesce più a sostenere il lavoro reale degli operatori.
Come O.S.A. Polizia abbiamo scelto di partire dal territorio, incontrando famiglie, associazioni, comitati di quartiere. Lo facciamo perché crediamo che la sicurezza non sia un concetto astratto, ma un patto reciproco, un dialogo continuo tra cittadini e Istituzioni.
Allo stesso tempo incontriamo i poliziotti di ogni reparto, città e ufficio. Perché nessuna idea di sicurezza può prescindere dalla tutela, dalla dignità e dal rispetto di chi quella sicurezza la garantisce nei fatti, spesso in silenzio, spesso da solo.
Una riforma indispensabile: lo Statuto dei Poliziotti
Dopo oltre quarant’anni dalla Legge 121/1981, il modello di pubblica sicurezza necessita di un aggiornamento profondo. Troppi D.P.R., circolari, regolamenti e norme sovrapposte hanno creato una confusione che non aiuta nessuno: né i poliziotti, né i cittadini, né lo Stato. Per questo ribadisco la necessità di uno Statuto dei Poliziotti, un testo chiaro e unitario che metta ordine in questo labirinto normativo, definendo in modo inequivocabile:
Diritti – Doveri – Responsabilità – Garanzie professionali.
Non è solo una questione organizzativa: è una questione di giustizia, di efficienza, di rispetto.
La riforma delle carriere: partire dalla base per diventare classe dirigente
L’attuale struttura in 23 qualifiche è un sistema complicato, stratificato e poco funzionale.
Noi proponiamo un modello semplice, moderno, basato su cinque aree:
Agenti – Sovrintendenti – Ispettori – Commissari – Autorità di Pubblica Sicurezza.
Ma questa non è solo una questione di numeri. È una questione di principio. Ogni poliziotto deve partire dalla base. Solo vivendo l’operatività, la strada, la realtà quotidiana dei cittadini, si può diventare un dirigente capace di guidare con competenza, equilibrio e autorevolezza. Una carriera che cresce dal basso crea professionalità solide, credibili, che conoscono davvero il lavoro che sono chiamate a dirigere.
Il diritto di sciopero: una questione di dignità sindacale
Lo ripeto con forza: nessun sindacato è davvero libero senza un diritto fondamentale come quello di sciopero. Un diritto che dovrà essere regolamentato in modo compatibile con le esigenze della sicurezza pubblica, ma che non può più essere negato. Perché è bene ricordarlo: nasce prima lo sciopero e poi il sindacato. E senza questo strumento, qualsiasi rappresentanza risulta indebolita, incompleta, limitata. Non chiediamo privilegi: chiediamo ciò che in una democrazia matura dovrebbe essere naturale.
Un patto con i cittadini
Quando parliamo con i residenti dei quartieri emergono paure, preoccupazioni, richieste di aiuto che non possiamo ignorare. Aggressioni, baby-gang, degrado, irregolarità, sfruttamento: problemi reali, concreti, che qualcuno finge di non vedere. Noi no. Noi ci siamo. Non per alimentare la paura, ma per dare risposte, ascolto e fiducia. La sicurezza è un diritto di tutti, e lo Stato deve essere in grado di garantirlo con serietà e credibilità.
Un impegno verso le donne e gli uomini della Polizia di Stato
A voi che portate l’uniforme, dico questo: non siete soli! O.S.A. Polizia è nata per difendere la vostra dignità, per denunciare ciò che non funziona, per restituirvi ciò che spesso vi viene sottratto: rispetto, tutela, ascolto. Ogni riforma che proponiamo, ogni battaglia che combattiamo, ogni parola che pronunciamo la facciamo per voi e con voi. Nessun poliziotto deve essere lasciato senza strumenti adeguati, senza formazione adeguata, senza una visione politica all’altezza delle sfide di oggi.
In conclusione: un percorso che inizia ora.
Questo editoriale non è un appello isolato. È l’inizio di un percorso: unire Istituzioni, cittadini e poliziotti attorno a un’idea nuova di sicurezza, moderna e democratica. Perché senza sicurezza non c’è libertà. E senza dignità per i poliziotti, non c’è sicurezza per nessuno.
Che il Futuro Ci Sia Amico!
Aversa (CE) lì, 15 novembre 2025
Antonio Porto
Segretario Generale Nazionale
O.S.A. Polizia
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