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PROTOCOLLO D’INTESA E COLLABORAZIONE

3 Luglio 2026

PROTOCOLLO D’INTESA E COLLABORAZIONE

TRA

L’Organizzazione Sindacale Autonoma della Polizia – OSA Polizia, con sede legale in Aversa (CE) alla Via E. Frattini nr.  23, codice fiscale 96536390584, rappresentata dal Segretario Generale Nazionale Antonio Porto, di seguito denominata “OSA Polizia”;

E

L’Accademia della Legalità, con sede in Civitella San Paolo (Roma) alla Strada Provinciale Civitellese snc, codice fiscale 96516970587, rappresentata dalla Presidente Nazionale Paola Vegliantei, di seguito denominata “Accademia”;

Congiuntamente denominate “le Parti”.

PREMESSO CHE

OSA Polizia è un’organizzazione sindacale autonoma del personale della Polizia di Stato, libera da condizionamenti politici, amministrativi e corporativi, impegnata nella tutela dei diritti, della dignità professionale, della sicurezza, della salute e del benessere psicofisico degli operatori di Polizia.

OSA Polizia riconosce nella sicurezza democratica, nella legalità costituzionale, nella trasparenza dell’azione amministrativa, nella responsabilità istituzionale e nella vicinanza ai cittadini i principi fondamentali sui quali costruire un modello moderno di Polizia al servizio della comunità.

L’azione di OSA Polizia si ispira all’esperienza degli agenti democratici del 1947 e dei cosiddetti “poliziotti carbonari” degli anni Sessanta e Settanta, che contribuirono al processo di democratizzazione, smilitarizzazione e sindacalizzazione della Polizia di Stato, affermando la centralità della persona, dei diritti dei lavoratori e dei valori della Costituzione repubblicana.

 

L’Accademia della Legalità opera per la promozione della cultura della legalità, dell’educazione civica, della solidarietà, della memoria, della responsabilità sociale e del rispetto delle istituzioni, dedicando particolare attenzione ai giovani, alle persone fragili, alle vittime del dovere e agli appartenenti alle Forze dell’ordine.

L’Accademia promuove attività culturali, educative, sociali, formative e commemorative finalizzate a diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri costituzionali, a prevenire fenomeni di illegalità, violenza, discriminazione e disagio sociale e a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Le Parti condividono la convinzione che la legalità non possa essere considerata un principio astratto, ma debba tradursi nella tutela concreta della persona, nel rispetto delle regole, nella trasparenza, nella giustizia sociale, nella responsabilità individuale e collettiva e nella difesa della dignità di chi ogni giorno opera per la sicurezza pubblica.

Le Parti ritengono necessario sviluppare una collaborazione stabile, fondata sulla reciproca autonomia, per realizzare iniziative comuni rivolte al personale della Polizia di Stato, ai cittadini, alle famiglie, agli studenti e alle realtà associative e istituzionali del territorio.

Tutto ciò premesso, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente Protocollo, le Parti convengono quanto segue.

 

Articolo 1

Oggetto del Protocollo

Il presente Protocollo disciplina la collaborazione tra OSA Polizia e l’Accademia della Legalità per la progettazione e la realizzazione di attività culturali, formative, sociali, informative e divulgative finalizzate alla promozione della legalità costituzionale, della sicurezza democratica, dei diritti umani, della dignità del lavoro e del rispetto delle istituzioni.

La collaborazione sarà sviluppata nel pieno rispetto dell’autonomia statutaria, organizzativa, sindacale e decisionale di ciascuna Parte.

Il presente accordo non determina alcun rapporto di subordinazione, rappresentanza esclusiva, dipendenza economica o incorporazione tra le Parti.

 

Articolo 2

Principi condivisi

Le Parti fondano la collaborazione sui valori della Costituzione italiana, della democrazia, della libertà, della giustizia, della solidarietà, dell’uguaglianza, della trasparenza, della responsabilità e del rispetto della dignità della persona.

Le Parti riconoscono che non può esservi autentica sicurezza senza il rispetto dei diritti dei cittadini e degli operatori di Polizia e che non può esservi vera legalità senza condizioni di lavoro dignitose, tutela della salute, formazione adeguata e responsabilità da parte delle istituzioni.

Le attività comuni saranno realizzate nel rispetto dei principi di indipendenza, pluralismo, non discriminazione, inclusione, partecipazione democratica e rifiuto di ogni forma di violenza, intimidazione, abuso, corruzione e prevaricazione.



Articolo 3

Finalità

La collaborazione ha lo scopo di rafforzare la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, promuovere la conoscenza della Costituzione e delle istituzioni democratiche e favorire un rapporto più consapevole e partecipato tra cittadini, Forze dell’ordine, associazioni e pubbliche amministrazioni.

Le Parti intendono inoltre valorizzare il ruolo sociale e democratico degli appartenenti alla Polizia di Stato, contrastando rappresentazioni distorte o meramente repressive della funzione di sicurezza e riaffermando il principio secondo cui il poliziotto è un lavoratore, un cittadino in uniforme e un presidio di garanzia al servizio della collettività.

Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione del disagio psicologico e sociale, alla tutela delle vittime del dovere, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla memoria dei caduti, al contrasto del bullismo, del cyberbullismo, della violenza di genere, delle dipendenze, delle truffe e delle diverse forme di criminalità e marginalità.

 

Articolo 4

Ambiti di collaborazione

Le Parti potranno organizzare convegni, seminari, tavole rotonde, incontri pubblici, campagne informative, attività nelle scuole, iniziative editoriali, manifestazioni culturali e giornate commemorative.

Potranno essere predisposti progetti dedicati alla formazione civica e alla cultura della sicurezza, alla tutela legale e psicologica degli operatori di Polizia, alla gestione dello stress professionale, alla prevenzione dei suicidi e del disagio lavorativo, alla sicurezza stradale, alla protezione delle persone vulnerabili e alla corretta utilizzazione degli strumenti digitali.

Le Parti potranno promuovere iniziative sulla storia della Polizia di Stato, sulla riforma del 1981, sull’esperienza degli agenti democratici e dei poliziotti che contribuirono al processo di democratizzazione dell’Amministrazione della pubblica sicurezza.

Potranno inoltre essere realizzate attività di sensibilizzazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, esposizione a sostanze nocive, amianto, uranio impoverito, rischi ambientali, malattie professionali e tutela del personale impiegato in servizi particolarmente gravosi.

 

Articolo 5

Attività rivolte ai giovani e alle scuole

OSA Polizia e l’Accademia riconoscono nella scuola il principale luogo di formazione della coscienza civica e democratica.

Le Parti potranno pertanto elaborare percorsi educativi rivolti agli studenti, da sviluppare nel rispetto dell’autonomia scolastica e con il coinvolgimento dei dirigenti, degli insegnanti, delle famiglie e degli esperti delle materie trattate.

Gli incontri potranno riguardare il valore delle regole, il funzionamento delle istituzioni, il rispetto delle persone, la responsabilità nell’utilizzo dei social network, la prevenzione della violenza, il contrasto alle mafie e l’importanza della partecipazione attiva alla vita democratica.

Particolare rilievo potrà essere attribuito alla testimonianza diretta degli operatori di Polizia, delle vittime del dovere, dei familiari delle vittime e delle persone impegnate nella difesa della legalità.

 

Articolo 6

Tutela degli operatori di Polizia

Le Parti si impegnano a promuovere una corretta conoscenza delle condizioni professionali, umane e sociali nelle quali operano gli appartenenti alla Polizia di Stato.

La collaborazione potrà svilupparsi attraverso iniziative riguardanti la dignità professionale, la tutela della salute, il benessere psicofisico, l’assistenza legale, la formazione, le condizioni logistiche e alloggiative, la sicurezza degli ambienti di lavoro e il riconoscimento delle responsabilità connesse alla funzione svolta.

Le Parti potranno favorire la creazione di momenti di ascolto e confronto, anche con il coinvolgimento di psicologi, medici, avvocati, magistrati, docenti, ricercatori e professionisti dotati di specifiche competenze.

 

Articolo 7

Legalità, trasparenza e sicurezza democratica

Le Parti si impegnano a promuovere un modello di sicurezza fondato sulla prevenzione, sulla prossimità, sul rispetto della persona, sulla trasparenza e sulla responsabilità.

L’azione comune sarà orientata a riaffermare che la legalità deve essere rispettata innanzitutto da chi esercita funzioni pubbliche e che l’autorevolezza delle istituzioni dipende dalla loro capacità di agire in modo giusto, imparziale e coerente.

OSA Polizia e l’Accademia potranno sviluppare attività di studio e proposta su temi riguardanti la riforma delle istituzioni della sicurezza, la tutela dei diritti dei lavoratori in uniforme, la disciplina dell’attività sindacale e il miglioramento del rapporto tra Polizia e cittadinanza.

 

Articolo 8

Comitato di coordinamento

Per l’attuazione del presente Protocollo è istituito un Comitato paritetico di coordinamento composto da rappresentanti designati da ciascuna Parte.

OSA Polizia designa quale proprio referente il Segretario Generale Nazionale Antonio Porto o un suo delegato.

L’Accademia designa quale propria referente la Presidente Nazionale Paola Vegliantei o un suo delegato.

Il Comitato definisce annualmente le iniziative da realizzare, ne coordina l’organizzazione, verifica i risultati raggiunti e valuta eventuali ulteriori ambiti di collaborazione.

La partecipazione al Comitato è gratuita e non comporta compensi, gettoni di presenza o rimborsi, salvo quanto preventivamente autorizzato per specifiche attività.

 

Articolo 9

Programmazione delle iniziative

Ogni attività comune dovrà essere preventivamente concordata tra le Parti attraverso uno specifico programma operativo, nel quale saranno indicati l’oggetto, le modalità di svolgimento, i destinatari, le responsabilità organizzative, gli eventuali costi e le modalità di comunicazione.

Nessuna Parte potrà assumere obbligazioni economiche, stipulare contratti, utilizzare risorse o impegnare il nome dell’altra senza preventiva autorizzazione scritta.

Le Parti potranno avvalersi della collaborazione di esperti, professionisti, enti, associazioni, fondazioni, istituzioni scolastiche e amministrazioni pubbliche, purché la loro partecipazione sia coerente con i principi del presente Protocollo.

 

Articolo 10

Comunicazione e utilizzo dei loghi

L’utilizzo dei nomi, dei marchi, dei loghi e dei segni distintivi delle Parti dovrà essere preventivamente autorizzato per iscritto.

Ogni comunicato, locandina, pubblicazione, video, contenuto social o materiale divulgativo relativo alle iniziative comuni dovrà essere approvato da entrambe le Parti prima della diffusione.

L’autorizzazione all’utilizzo dei loghi sarà limitata alla singola iniziativa e non potrà essere interpretata come concessione generale, affiliazione, rappresentanza esclusiva o adesione a posizioni estranee all’oggetto del Protocollo.

Ciascuna Parte conserva la piena titolarità dei propri segni distintivi e potrà revocare l’autorizzazione qualora ne venga fatto un uso non conforme agli accordi o potenzialmente lesivo della propria immagine.

 

Articolo 11

Autonomia e libertà di espressione

La sottoscrizione del presente Protocollo non limita la libertà sindacale, associativa, culturale o comunicativa delle Parti.

Ciascuna Parte conserva la facoltà di esprimere autonomamente le proprie valutazioni su questioni sindacali, istituzionali, sociali e culturali, assumendosene integralmente la responsabilità.

Le dichiarazioni rese autonomamente da una Parte non potranno essere attribuite all’altra, salvo esplicita condivisione formalizzata per iscritto.

 

Articolo 12

Riservatezza e protezione dei dati

Le Parti si impegnano a trattare eventuali informazioni riservate, dati personali e documenti acquisiti nell’ambito della collaborazione nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

I dati non potranno essere utilizzati per finalità diverse da quelle connesse alle attività concordate e non potranno essere comunicati a soggetti terzi senza un’idonea base giuridica o senza il consenso degli interessati, quando necessario.

Qualora una specifica iniziativa comporti il trattamento congiunto di dati personali, le Parti definiranno preventivamente ruoli, responsabilità e modalità operative attraverso apposito accordo.

 

Articolo 13

Oneri economici

Il presente Protocollo non comporta automaticamente oneri economici a carico delle Parti.

Le eventuali spese relative a singole iniziative dovranno essere concordate preventivamente e formalizzate mediante apposito atto scritto.

Ciascuna Parte risponderà esclusivamente delle obbligazioni direttamente assunte e non potrà impegnare economicamente l’altra senza espressa autorizzazione.

 

Articolo 14

Incompatibilità e tutela dell’immagine

Le Parti si impegnano a non utilizzare la collaborazione per finalità partitiche, elettorali, commerciali o personali estranee alle finalità del Protocollo.

Costituisce causa di sospensione o risoluzione del rapporto qualsiasi comportamento che risulti contrario ai principi di legalità, trasparenza, correttezza, dignità, indipendenza e rispetto reciproco.

Le Parti si impegnano a informarsi tempestivamente in presenza di fatti che possano compromettere la credibilità, l’immagine o la reputazione della collaborazione.

 

Articolo 15

Durata

Il presente Protocollo ha durata di tre anni dalla data della sua sottoscrizione.

Alla scadenza potrà essere rinnovato mediante accordo scritto tra le Parti.

Ciascuna Parte potrà recedere in qualsiasi momento, con comunicazione scritta da trasmettere con almeno trenta giorni di preavviso, fatti salvi gli impegni già formalmente assunti per iniziative in corso.

 

Articolo 16

Risoluzione

Il Protocollo potrà essere risolto con effetto immediato in caso di grave violazione degli obblighi assunti, utilizzo non autorizzato dei loghi, lesione dell’immagine dell’altra Parte, diffusione di informazioni riservate o svolgimento di attività incompatibili con i principi condivisi.

 

La Parte che intende contestare una violazione dovrà darne comunicazione scritta, indicando i fatti e concedendo, quando possibile, un termine per la cessazione del comportamento contestato.

 

Articolo 17

Modifiche

Ogni modifica o integrazione del presente Protocollo dovrà essere concordata e approvata per iscritto dai rappresentanti legali delle Parti.

Le intese verbali o le comunicazioni informali non potranno modificare il contenuto del presente accordo.

 

Articolo 18

Disposizioni finali

Il presente Protocollo rappresenta la volontà delle Parti di costruire un rapporto stabile e trasparente, finalizzato alla promozione della legalità, della sicurezza democratica, della solidarietà e della dignità della persona.

Per quanto non espressamente previsto, le Parti faranno riferimento alle rispettive norme statutarie, alla legislazione vigente e ai principi generali di correttezza e buona fede.

Eventuali controversie saranno preliminarmente affrontate attraverso un tentativo di composizione bonaria tra i rispettivi rappresentanti.

 

Letto, approvato e sottoscritto.

DICHIARAZIONE D’INTENTI

 

OSA Polizia e l’Accademia della Legalità uniscono le proprie esperienze per affermare una legalità concreta, vissuta e partecipata. Una legalità che protegga i cittadini, rispetti i lavoratori, sostenga le persone fragili e riconosca il valore di chi indossa una divisa al servizio della comunità.

 

La sicurezza del cittadino passa attraverso la dignità del poliziotto. La credibilità delle istituzioni passa attraverso il rispetto della Costituzione, della verità, della trasparenza e della persona.

Roma, lì 03 luglio 2026


Roma, lì 03 luglio 2026

Per OSA Polizia
Il Segretario Generale Nazionale
Antonio Porto

Per l’Accademia della Legalità
La Presidente Nazionale
Paola Vegliantei

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