
Al Ministro dell’Interno
Pref. Matteo PIANTEDOSI gabinetto.ministro@pec.interno.it
e, p.c.
Al Capo della Polizia
Direttore Generale della
Pubblica Sicurezza
c.a. Pref. Vittorio Pisani
dipps002.0000@pecps.interno.it
All’Ufficio Relazioni Sindacali Dipartimento della Pubblica Sicurezza c/o il Ministero dell’Interno
alla c.a. del Vice Pref.to Dott.ssa Maria DE BARTOLOMEIS
dipps001.1000@pecps.interno.it
Per il momento … Il Prefetto – il Questore – i Dirigenti dei Reparti Mobili di Bologna e di Firenze, responsabili dell’Ordine Pubblico e dell’impiego dei Poliziotti, debbono essere IMMEDIATAMENTE RIMOSSI per inadeguatezze Istituzionali …
Spett.le Ministro,
Dopo gli ennesimi e reiterati atti criminali avvenuti a Bologna e non solo, compiuti da “mercenari” presumibilmente organizzati, sovvenzionati e protetti da poteri non così occulti, e finalizzati a creare caos, paura e risentimento tra i Cittadini, questi individui ora attaccano deliberatamente i Poliziotti, infiltrandosi abilmente all’interno delle manifestazioni per causare il maggior numero possibile di danni alle cose e alle persone.
È evidente che, tra le decine di Poliziotti feriti — alcuni in modo grave — non figurano il Prefetto e il Questore di Bologna, né i Dirigenti dei Reparti Mobili di Bologna e Firenze, che riteniamo responsabili, in maniera reiterata, di non aver tutelato i Colleghi e di averli considerati miseramente “sacrificabili per la loro vile e misera carriera”.
Noi di OSA Polizia affermiamo a voce alta che:
I POLIZIOTTI NON SONO VITTIME SACRIFICALI
Chiediamo immediatamente, e per il momento, la rimozione dei Vertici della Sicurezza Pubblica nella città di Bologna — nelle persone del Prefetto, del Questore nonché i Dirigenti dei Reparti Mobili di Bologna e di Firenze — responsabili, ciascuno per le proprie competenze, di non aver programmato, individuato e assicurato alla Giustizia i responsabili dei reiterati reati di lesioni gravissime e del reato di associazione per delinquere di chiarissimo stampo terroristico.
La gravità dei fatti descritti deriva dalla premeditazione e pianificazione di armi progettate ed elaborate, con le quali sono stati esplosi colpi ripetutamente ad altezza d’uomo contro i Poliziotti. Tali armamenti — verosimilmente anche “mortai” per fuochi artificiali modificati e convertiti per lanciare esplosivi imbottiti di chiodi e metalli — hanno provocato lesioni, anche gravi, e solo per puro caso non hanno causato la morte dei Colleghi in servizio.
Pertanto, ribadiamo con immediatezza la richiesta di rimozione dagli incarichi di:
Per di più la rapida individuazione e identificazione dei “noti mercenari e dei mandanti” responsabili di associazione criminale di carattere terroristico. In caso contrario, procederemo noi stessi, come già stiamo facendo per i noti e sciagurati fatti riguardanti il cosiddetto periodo del Covid-19.
Questa Organizzazione Sindacale ha istituito un osservatorio permanente, finalizzato alla tutela dei Poliziotti e dei Cittadini, per garantire la libertà di manifestazione del pensiero e del dissenso, condannando fermamente qualsiasi forma di violenza.
Metteremo in atto ulteriori forme di protesta, anche più plateali e insieme ai cittadini, qualora dovessimo percepire elementi di noncuranza — o peggio, di indifferenza — da parte del Dicastero dell’Interno, che, in qualità di Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza ha l’obbligo di emanare disposizioni chiare e non equivoche, che garantiscano trasparenza da parte del Questore allorquando vengono vietate manifestazioni o itinerari, motivando dettagliatamente i dinieghi e non limitandosi a riportare la formula “per motivi di ordine pubblico”.
Il Dipartimento della P.S., attualmente diretto dal Capo della Polizia, Pref. Vittorio Pisani — per il quale abbiamo già richiesto le dimissioni — rappresenta un’Amministrazione già nota per la scarsa attenzione all’incolumità e agli interessi dei Poliziotti, come riportato nel “Testamento” dei Poliziotti Democratici dell’anno 1947. Pertanto riterremo tale figura responsabile di qualsiasi ferimento o patologia dei Colleghi causati da negligenza o inadempienze professionali ed istituzionali.
Aversa (CE), lì 27 novembre 2025
La segreteria Nazionale
Contattaci su Whatsapp