
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On.le Giorgia MELONI
presidente@pec.governo.it
O G G E T T O: Richiesta di incontro urgente.
Facendo seguito al nostro scritto del 22 luglio 2024 (cfr. “La Tutela del Poliziotto”) in cui stigmatizzavamo le problematiche operative e le conseguenti discrasie attuative che attanagliano la nostra professione, con celere incombenza – gravata dall’attualità degli ultimi eventi di piazza – noi di OSA Polizia siamo costretti, nostro malgrado, a ritornare su tali argomenti denunciando con assoluta fermezza una percezione fondata e drammatica: esiste un rischio concreto, imminente e gravissimo che, nei servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica, possa “scapparci” il morto.
I fatti parlano chiaro.
I numerosi colleghi feriti negli scontri di piazza che si sono verificati nell’ultimo bimestre non sono il frutto di casualità bensì di disordini pianificati a tavolino.
Annoveriamo Poliziotti che hanno riportato lesioni gravi, in alcuni casi permanenti ed invalidanti.
Questa non è più emergenza:
questa è una condizione strutturata di pericolo programmato.
A noi è noto, come ai cittadini scevri da condizionamenti ideologici, che il gioco sporco della politica si avvale dei mercenari della violenza per arrecare danni a cose e a persone, compromettendo in maniera indelebile la pacifica convivenza.
Sia chiaro una volta per tutte:
i Poliziotti non sono carne da macello, non sono bersagli mediatici, non sono scudi umani (vieppiù sottopagati!) mandati ad affrontare criminali che operano con armi da fuoco, proprie ed improprie, in quelli che dovrebbero essere servizi di ordine e sicurezza pubblica, ma che di ordine e di sicurezza non hanno un benché minimo stigma.
Pertanto,
CHIEDIAMO UN INCONTRO URGENTE CON IL CAPO DEL GOVERNO
On.le Giorgia Meloni
Nel corso dell’incontro pretenderemo una posizione netta, pubblica ed inequivocabile del Governo volta alla tutela delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.
Non è più tollerabile che sentenze, provvedimenti e scelte legislative, emanate da soggetti dubbi e incapaci, trasformino i poliziotti in vittime sacrificali ed in umiliati servitori dello Stato, il tutto in nome di una misera manciata di voti da accaparrarsi presso quella frangia di elettorato che ha in odio sia i sacrosanti principi sanciti dalla nostra Costituzione, sia chi si adopra ogni giorno per il loro rispetto.
In quella sede inviteremo formalmente i vertici istituzionali a salire sulle auto di servizio – quelle che ricoprono i turni c.d. “h24” – e a schierarsi in prima fila nei servizi di ordine pubblico, affinché possano vedere con i propri occhi la reale realtà dei “fatti di strada”, per vivere sulla propria pelle ciò che denunciamo da decenni e che nessuno ha mai voluto ascoltare per davvero. Infine, esigeremo che tutti i responsabili dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica – sia a livello nazionale che provinciale – siano rimossi dai loro incarichi ogni qualvolta non garantiscano ogni azione che abbia lo scopo di assicurare alla Giustizia i responsabili del possesso e dell’uso di armi da fuoco, proprie ed improprie, come quelle impiegate nei recentissimi scontri di piazza a Bologna e in numerose altre città d’Italia.
Noi di OSA Polizia non vogliamo più stilare un documento attinente la Tutela del Poliziotto perché vorrebbe dire che le nostre parole sono state inascoltate e, semmai dovessimo ritornare sull’argomento, sarebbe per decretare un dramma annunciato.
Aversa (CE), il 4 dicembre 2025
La segreteria Nazionale
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