Progetto senza titolo (2)Nuovo logo OSA PoliziaProgetto senza titolo (2)Progetto senza titolo (2)
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • ORGANIGRAMMA
  • COMUNICATI
  • CONVENZIONI
  • EDITORIALI
  • PROGRAMMA
✕
30 Dicembre 2025

Graduatorie Servizio Soccorso e Sicurezza in Montagna, condizioni alloggiative e disparità di trattamento tra corsi di formazione.

Richiesta intervento URGENTE

Alla Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del Personale
c.a. Pref.to Armando FORGIONE
dipps035.0000@pecps.interno.it

Egr., Direttore,

questa Segreteria Nazionale OSA Polizia a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dal personale interessato, rappresenta quanto segue:

da alcuni anni, nella valutazione dei punteggi per la graduatoria del Servizio Soccorso e Sicurezza in Montagna è stato introdotto un punteggio pari a 2 punti per ogni stagione di servizio prestata presso sedi diverse da quella prescelte nell’istanza per l’impiego per la stagione invernale.

Tale attribuzione di punteggio appare sproporzionata e del tutto fuori linea se confrontata con i punteggi riconosciuti per la frequenza dei corsi specialistici:

  • Manovratore di corda: 1 punto
  • Alpinista: 1,5 punti
  • Sci alpinista: 2 punti

e soprattutto con il punteggio attribuito per ogni stagione effettivamente svolta:

  • 0,1 punti
  • 0,2 punti per il Responsabile di Distaccamento

Ne deriva una graduatoria fortemente alterata, che non premia più la professionalità, la responsabilità; esperienza maturata negli anni, l’assiduità nel servizio e i sacrifici sostenuti per raggiungere nel tempo la sede ambita, ma che finisce invece per avvantaggiare personale con poche stagioni di servizio e scarsa esperienza, consentendo il sorpasso in graduatoria di colleghi con molti anni di servizio alle spalle.

Qualora tale misura fosse stata introdotta con l’intento di sopperire alla cronica carenza di personale sulle piste, è evidente come l’obiettivo non sia stato raggiunto, considerato il perdurare delle criticità nei comprensori sciistici. Al contrario, si è contribuito a destrutturare un sistema che valorizzava la professionalità, favorendo personale con minore esperienza e, spesso, minore qualificazione.

Se realmente si fosse voluto intervenire in modo efficace sulla carenza di personale, sarebbe stato sufficiente applicare e rafforzare la clausola già prevista che impone, nei primi tre anni dal conseguimento del brevetto da soccorritore, l’impiego obbligatorio anche in località non scelte, prevedendo inoltre che:

 

  • qualora, entro due anni dal conseguimento del brevetto, l’operatore non fosse partito per qualsiasi ragione, il brevetto decadrebbe;
  • l’accesso ai corsi di Manovratore di corda, Alpinista e Sci Alpinista fosse precluso a chi non avesse svolto i primi tre anni di servizio effettivo sulle piste.

Alla luce di quanto sopra, si chiede una revisione del sistema di punteggio, adottando criteri più congrui che valorizzino prioritariamente il servizio prestato e l’anzianità professionale, nonché l’introduzione delle suddette clausole per il personale che in futuro intraprenderà il corso da soccorritore, al fine di non svilire la professionalità derivante da tale percorso formativo.

Si richiede altresì che l’eventuale revisione dei criteri di attribuzione dei punteggi venga applicata anche ai punteggi già assegnati nelle precedenti graduatorie, procedendo al loro ricalcolo sulla base dei nuovi criteri aggiornati, al fine di eliminare ogni disparità di trattamento e ristabilire equità e meritocrazia nel sistema di valutazione.

Inoltre al fine di favorire la crescita professionale del personale più giovane, incentivare la continuità di impiego nel servizio di Soccorso e Sicurezza in Montagna e rendere maggiormente attrattivo l’impegno pluriennale sulle piste.

 La scrivente Organizzazione Sindacale propone l’istituzione di uno specifico nastrino per il Servizio e Sicurezza in Montagna, collegato al numero di stagioni invernali effettivamente svolte.

Tale riconoscimento, oltre a valorizzare visivamente e simbolicamente l’impegno operativo prestato nel tempo, potrebbe essere associato a un incremento progressivo del punteggio di graduatoria, secondo criteri chiari e predeterminati, evitando così distorsioni e valorizzando la reale esperienza maturata durante l’espletamento del servizio.

A titolo meramente esemplificativo, si propone che:

  • al raggiungimento di cinque stagioni invernali effettivamente svolte nel servizio di Soccorso e Sicurezza in Montagna, venga riconosciuto un bonus di 1 punto in graduatoria;
  • ulteriori incrementi possano essere previsti al raggiungimento di soglie superiori di servizio, in un’ottica di progressione e fidelizzazione del personale.

Tale misura costituirebbe un incentivo concreto e meritocratico, capace di stimolare la permanenza nel servizio, premiare la continuità operativa e favorire una crescita equilibrata delle giovani leve, senza penalizzare il personale con maggiore anzianità ed esperienza.

Si rappresenta inoltre come, ormai da anni, le problematiche alloggiative e organizzative delle pattuglie dislocate sul territorio siano divenute ormai una prassi consolidata.

Gli standard minimi alloggiativi, che dovrebbero essere garantiti dalle società impianti, risultano spesso disattesi, costringendo numerosi colleghi a pernottare in strutture precarie e non dignitose, frequentemente situate a diversi chilometri dagli impianti, con conseguente obbligo di utilizzo del mezzo di trasporto privato.

Analoghe criticità si riscontrano nelle convenzioni per la ristorazione, dove non vengono garantite adeguate condizioni di qualità e quantità dei pasti, nonostante il personale si trovi in missione.

Tale situazione incide negativamente sul benessere del personale e rappresenta uno dei motivi principali per cui alcuni comprensori risultano poco appetibili e quindi non prescelti.

Si ritiene pertanto doverosa una maggiore vigilanza da parte dell’Amministrazione affinché siano rispettati livelli minimi di decoro, di dignità alloggiativa e organizzativa.

È emerso, inoltre, che in passato il personale della Polizia di Stato ha frequentato il corso di “Soccorritore”, concluso con regolare abilitazione e successivo impiego operativo nelle attività di soccorso in ambiente montano, compreso l’utilizzo dei mezzi speciali quali le motoslitte.

Successivamente, il corso è stato rimodulato in due moduli distinti:

  • abilitazione a “sciatore”;
  • abilitazione a “soccorritore”,

con annotazione a matricola di entrambe le qualifiche, incluso l’uso della motoslitta.

Tale riorganizzazione sta tuttavia determinando una evidente disparità di trattamento tra il personale formato con il “vecchio corso” e quello del “nuovo corso”, in quanto:

 

  • il personale del vecchio corso non risulta avere annotato a matricola l’abilitazione all’uso della motoslitta, pur avendone fatto uso operativo per anni e continuando ad utilizzarla;
  • nelle procedure concorsuali e comparative interne, basate sui titoli matricolari, tali colleghi risultano ingiustamente penalizzati, nonostante possiedano competenze del tutto equivalenti.

Questa situazione appare in contrasto con i principi di uguaglianza, ragionevolezza, parità di trattamento e legittimo affidamento, sanciti dall’art. 3 della Costituzione e ribaditi dalla giurisprudenza, tra cui:

 

  • Consiglio di Stato, sent. n. 4441/2022;
  • TAR Lazio, Sez. I Quater, sent. 20/10/2020;
  • Corte Costituzionale, sent. n. 134/2024.

Alla luce di quanto esposto, si chiede di voler:

 

  1. chiarire se l’Amministrazione intenda riconoscere piena equivalenza tra il titolo di “soccorritore” conseguito con il vecchio corso e quello ottenuto con la nuova articolazione “sciatore + soccorritore”;
  2. disporre, ove necessario, l’annotazione retroattiva a matricola dell’abilitazione all’uso della motoslitta per tutto il personale già formato e impiegato in tali attività;
  3. evitare che nei concorsi o nelle selezioni interne vengano adottati criteri penalizzanti per il personale del vecchio corso, in violazione dei principi di parità e legittimo affidamento;
  4. rendere disponibili agli interessati, anche tramite accesso civico o sindacale, la circolare istitutiva del nuovo corso e le eventuali disposizioni transitorie emanate dall’Ispettorato delle Scuole.

Si resta in attesa di un sollecito riscontro scritto e si richiede, nelle more della definizione della questione, l’immediata sospensione di ogni trattamento disparitario derivante dall’attuale assetto normativo.

Aversa (CE) lì, 30 dicembre 2025

Il Segretario Generale Nazionale

Antonio Porto

Scarica il pdf

You may be also interested in

14 Gennaio 2026

Poliziotti sciopero generale – Questo non è il servizio al Cittadino per cui siamo chiamati.


Read more
9 Gennaio 2026

Remunerazione lavoro straordinario – grave e persistente disparità a danno della Polizia di Stato


Read more
7 Gennaio 2026

Una scelta di coraggio e responsabilità: nasce il Patto Federativo tra FISI e O.S.A. POLIZIA per dare voce e forza al comparto Sicurezza e Difesa


Read more
30 Dicembre 2025

Lettera Aperta al Presidente della Repubblica – La Costituzione sospesa per Sentenza


Read more
17 Dicembre 2025

Scuole di polizia riservate a pochi? Osa Polizia denuncia un sistema esclusivo.


Read more
9 Dicembre 2025

Lettera Aperta Contro chi usa la piazza come clava politica e trasforma i poliziotti nel nemico utile.


Read more
9 Dicembre 2025

Malpagato, Sfruttato, Vittima Sacrificale… ecco il Poliziotto!!!


Read more
3 Dicembre 2025

VIII Reparto Mobile Firenze – Gravi violazioni dell’A.N.Q. e della normativa sul recupero psico-fisico del personale


Read more
28 Novembre 2025

Lettera aperta la Ministro dell’Interno – Ora Basta I Poliziotti non sono vittime sacrificali


Read more

3427173838

Orari: 08:00 - 00:00

Via Frattini, 23, 81031 Aversa CE
 
osapolizia@gmail.com
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram

2023 ©OSA-ORGANIZZAZIONE SINDACALE AUTONOMA-POLIZIA · P. Iva: 96536390584- Cookie Policy - Privacy Policy - Powered By USB S.p.A.

Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci fornitori Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
{title} {title} {title}

Contattaci su Whatsapp