
Poliziotti sciopero generale – Questo non è il servizio al Cittadino per cui siamo chiamati.
Quello che è in atto non è più una gestione sbagliata: è ABUSO DI POTERE, è SFRUTTAMENTO SISTEMICO, è TRADIMENTO ISTITUZIONALE ai danni dei Poliziotti.
Uomini e donne in divisa che, inermi e traditi, continuano a servire lo Stato con disciplina e onore, mentre lo Stato li consuma, li logora e li abbandona.
ABBIAMO URLATO il misero valore dello stipendio e dello straordinario, trasformati in elemosina –
ABBIAMO DENUNCIATO l’assenza criminale di prevenzione e di sicurezza per i cittadini –
ABBIAMO ACCUSATO un sistema che espone i Poliziotti a un rischio permanente e a uno stress disumano che uccide: suicidi, morti improvvise, invalidità permanenti, colleghi spezzati nel corpo e nella mente, anche a causa della vaccinazione anti Covid-19 imposta senza tutele – ABBIAMO SOPPORTATO Poliziotti trascinati nei Tribunali per aver obbedito allo Stato – ABBIAMO PRETESO le dimissioni del Capo della Polizia –
ABBIAMO CHIESTO un confronto con il Capo del Governo, ottenendo silenzio, disprezzo, arroganza.
E per tutto questo siamo colpevoli solo di una verità: essere stati abbandonati da una classe dirigente corrotta dal potere e dal denaro. Queste carcasse istituzionali, lontane anni luce dalla realtà, combattono i Poliziotti come già accadde nel 1947, quando i “Colleghi Democratici” denunciarono lo stesso tradimento.
Oggi siamo di fronte a un sistema marcio, autoreferenziale, incapace, talmente chiuso su se stesso da generare sospetti legittimi di corruzione, mentre il suo discredito travalica i confini nazionali e diventa vergogna internazionale.
Dobbiamo indignarci?
NON È PIÙ UNA DOMANDA. È UN DOVERE. DOBBIAMO INDIGNARCI TUTTI. ORA.
Perché la COGESTIONE TRA SINDACATI E AMMINISTRAZIONE non è più sospetta: è EVIDENTE, CONSOLIDATA, COMPROMESSA.
Noi di OSA Polizia ci siamo indignati prima di esistere formalmente e abbiamo giurato di rompere questo sistema, di scardinare la Polizia di Stato, il Sindacato e le Istituzioni, restituendo dignità ai Poliziotti e ai Cittadini.
Per questo: CON IL PRESENTE COMUNICATO DICHIARIAMO APERTA LA FASE COSTITUENTE DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DI OSA POLIZIA
Congressi Provinciali in tutte le realtà territoriali e, atto finale, il Congresso Nazionale a Firenze, il giorno 31 ottobre 2026.
Questo Congresso nasce dalla piazza, dal confronto diretto, dai Convegni Unificati con i Cittadini, che non saranno più comparse ma parte sovrana nelle decisioni sulla Sicurezza Pubblica.
LE TESI CONGRESSUALI non saranno scritte nei palazzi, ma imposte dalla realtà, dai Poliziotti e dai Cittadini:
Queste sono le TESI NON NEGOZIABILI che porteremo in ogni provincia italiana insieme ai Cittadini.
Non escludiamo conflitto, tensione, contestazioni pubbliche e plateali.
Chi oggi si sente al sicuro dietro le scrivanie sappia che gli ostacoli verranno rimossi, perché per troppo tempo hanno umiliato, sfruttato, offeso e tradito i Poliziotti.
Che il Futuro Ci Sia Amico
Aversa (CE), lì 12 gennaio 2026
Il Segretario Generale Nazionale
Antonio Porto
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