
Tutela fuori controllo: basta silenzi, ambiguità e inerzie.
Egr. Direttore U.C.I.S., Egr. Prefetto di Napoli, Egr. Questore di Napoli,
La scrivente Organizzazione Sindacale non intende più tollerare silenzi, ambiguità o inerzie rispetto a una vicenda che, per quanto risulta da ripetute segnalazioni, presenta profili di assoluta gravità sotto il piano della sicurezza, del rispetto delle regole e della tutela del personale comandato in servizio.
Da tempo questa O.S. è a conoscenza del fatto che il personale addetto alla tutela dell’On. Francesco Emilio Borrelli abbia più volte segnalato comportamenti e violazioni ritenuti incompatibili con le prescrizioni imposte a chi è sottoposto a misura di protezione personale, evidenziando condotte idonee a mettere a rischio non soltanto l’incolumità degli operatori, ma anche quella dello stesso soggetto tutelato. Circostanze di tale rilievo, ove confermate, avrebbero dovuto determinare interventi immediati, rigorosi e coerenti con la normativa e con le procedure che regolano un servizio tanto delicato.
Ciò che invece sembrerebbe emergere è un quadro ancora più preoccupante, nel quale, a fronte di segnalazioni puntuali e relazioni formali, non sarebbe stata assunta alcuna posizione realmente ferma a tutela degli operatori, né sarebbero stati adottati provvedimenti idonei a ricondurre il servizio entro il perimetro delle regole. Se così fosse, ci troveremmo davanti a un fatto gravissimo, perché significherebbe lasciare il personale esposto alle conseguenze di comportamenti non compatibili con la sicurezza del dispositivo, anziché intervenire sulle cause che li determinano.
Non crediamo, né potremmo mai credere, che il cosiddetto foglio notizie sottoscritto all’atto dell’attivazione della misura di protezione personale possa contenere la facoltà di disattenderne i contenuti o di violarne impunemente le prescrizioni. Quel documento non è una formalità, ma rappresenta l’assunzione di obblighi precisi, di limiti chiari e di regole poste a tutela del servizio, del personale e dello stesso soggetto protetto. Se il foglio notizie è stato sottoscritto, allora deve essere rispettato integralmente.
Ancora più grave è il fatto che le violazioni e i comportamenti anomali non emergerebbero soltanto dalle segnalazioni del personale impiegato nel servizio, ma risulterebbero rilevabili anche dai numerosi video che lo stesso On. Borrelli pubblica quotidianamente sui propri profili social (https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli). Si tratta, quindi, di condotte che apparirebbero visibili, documentate e reiterate, rispetto alle quali è incomprensibile e inaccettabile che nessuno sia mai intervenuto in modo serio e che nessuno abbia mai assunto una posizione ferma a difesa degli operatori comandati alla sua tutela.
La scrivente O.S. intende inoltre escludere che l’inerzia dei vertici istituzionali, i quali dovrebbero procedere secondo normativa con gli opportuni richiami, con l’ammonimento formale e, nei casi previsti, persino con la revoca del servizio di protezione, possa essere in qualunque modo collegata alla posizione politica dell’On. Francesco Emilio Borrelli. Se anche solo una simile ipotesi dovesse trovare conferma, ci troveremmo dinanzi a un fatto di eccezionale gravità, perché significherebbe subordinare l’applicazione delle regole, la sicurezza del servizio e la tutela degli operatori a condizionamenti del tutto incompatibili con il dovere di imparzialità delle istituzioni.
A tutto ciò si aggiunge un costante clima di delegittimazione e di offesa che, in alcune circostanze, sarebbe stato indirizzato nei confronti di operatori dello Stato in divisa, comandati in servizio operativo e impegnati nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali. Una simile condotta è per questa Organizzazione Sindacale del tutto inaccettabile. Nessun appartenente alle Istituzioni può permettersi di colpire verbalmente, umiliare o screditare pubblicamente chi indossa una divisa ed opera al servizio dello Stato. La circostanza assume un rilievo ancor più grave ove tali comportamenti siano riconducibili a un parlamentare della Repubblica, il quale, per il ruolo che riveste, dovrebbe rappresentare un esempio di rispetto istituzionale, equilibrio e responsabilità.
Per queste ragioni la scrivente Organizzazione Sindacale chiede che venga fatta piena luce su quanto segnalato, che siano accertate senza ulteriore ritardo le violazioni segnalate dal personale di tutela, che si verifichi se il foglio notizie sottoscritto dall’On. Borrelli sia stato rispettato o sistematicamente disatteso e che si ponga immediatamente fine a qualunque prassi anomala che abbia esposto gli operatori a rischi non tollerabili.
Si resta pertanto in attesa di un immediato riscontro formale e di concreti provvedimenti conseguenti, nel rispetto delle norme, della sicurezza del servizio e della dignità del personale impiegato.
Aversa (CE), lì 20 aprile 2026
Il Segretario Generale Nazionale
Antonio Porto
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