
Sentenza TAR Veneto rideterminazione anzianità di servizio.
Lettera Aperta ai Colleghi.
GIUSTIZIA È FATTA IL TAR VENETO ANNULLA LA DECURTAZIONE DELL’ANZIANITÀ
Basta penalizzazioni illegittime. Basta colpire la carriera di chi ha già pagato.
È il momento di riavere ciò che vi spetta.
Cari Colleghi,
dopo una determinata e instancabile azione sindacale OSA Polizia attraverso il Segretario Generale Provinciale di Padova Gianmario MALONI … è stata ottenuta una vittoria che segna un punto di svolta.
Con la sentenza n. 294 del 2026 il TAR Veneto che ha accolto il ricorso promosso da un nostro iscritto contro la decurtazione dell’anzianità di servizio applicata durante il periodo di sospensione per l’inadempimento all’obbligo vaccinale anti Sars-CoV-2.
Per troppo tempo abbiamo assistito in silenzio a una penalizzazione aggiuntiva che non trovava fondamento nella legge. Non bastava la sospensione economica. Si è voluto incidere anche sulla carriera sugli scatti e sul futuro previdenziale come se fosse una sanzione ulteriore, come se fosse una colpa permanente. Oggi un Tribunale della Repubblica afferma con chiarezza che quella decurtazione non era prevista dalla normativa emergenziale e non poteva essere applicata. La sospensione non interrompe la continuità giuridica del rapporto di lavoro ai fini dell’anzianità.
Non è un’opinione. Non è una rivendicazione sindacale. È una sentenza!
Questo significa che il periodo sottratto può e deve essere recuperato. Significa assegni di funzione da ricalcolare scatti da ripristinare, punteggi da riconoscere, carriera da ricostruire ai fini pensionistici.
Significa restituire dignità professionale a chi ha servito lo Stato con la stessa dedizione di sempre.
Ma una sentenza non si applica da sola. L’Amministrazione non procederà automaticamente alla rettifica delle posizioni matricolari. Occorre agire. Occorre chiedere formalmente il ricalcolo. Occorre far valere il diritto sancito in Tribunale.
Per questo OSA Polizia mette a disposizione la modulistica di diffida e messa in mora per attivare l’autotutela e garantisce assistenza legale per eventuali ricorsi collettivi o individuali qualora l’Amministrazione non dovesse adeguarsi.
A tutti i colleghi che hanno subito questa decurtazione diciamo una cosa sola. Non rassegnatevi. Oggi esiste una pronuncia chiara. Oggi esiste una strada concreta. Oggi esiste la possibilità reale di riprendere ciò che vi è stato sottratto.
Contattate la vostra Segreteria Provinciale OSA Polizia o i nostri delegati e avviate subito la procedura.
Non è solo una questione economica. È una questione di rispetto.
Difendere la dignità del poliziotto difendere la legalità anche quando riguarda l’Amministrazione difendere i diritti senza paura. Questo è il nostro impegno!
OSA Polizia non arretra. OSA Polizia agisce. OSA Polizia restituisce forza voce e diritti ai colleghi.
La giustizia non è una concessione. È un diritto. E quando viene riconosciuta va fatta valere fino in fondo.
Aversa (CE) 13 febbraio 2026
La Segreteria Nazionale
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