
Riorganizzazioni senza risorse: costi certi, benefici incerti.
Egr. Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza,
questa Segreteria Nazionale di OSA Polizia esprime piena e convinta condivisione del lavoro svolto dalla Segreteria Provinciale di Roma e ritiene necessario intervenire con estrema fermezza sull’ipotizzato progetto del Dipartimento da Lei diretto, volto all’istituzione di una nuova Direzione Centrale per la Polizia Scientifica, mediante la separazione dalla Polizia Postale e dalla Sicurezza Cibernetica, nonostante l’esistenza di una Direzione Centrale già pienamente operativa, strutturata, funzionale e dotata di competenze integrate e consolidate.
Tale ipotesi organizzativa appare priva di una adeguata istruttoria tecnico-amministrativa e non risulta sorretta da una documentata analisi costi–benefici, ponendosi in potenziale contrasto con i principi sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, nonché con quanto previsto dal D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, in particolare agli articoli 4 e 5, che impongono alla Pubblica Amministrazione criteri di economicità, efficienza, efficacia, razionalità organizzativa e contenimento della spesa pubblica.
È circostanza notoria che l’attuale Direzione Centrale garantisce già oggi una piena integrazione funzionale tra Polizia Scientifica, Sicurezza Cibernetica e Polizia Postale, assetto coerente con la complessità delle moderne investigazioni e con l’evoluzione delle minacce criminali.
Tale modello risponde altresì ai principi di razionalizzazione delle risorse e di non duplicazione delle strutture, cardini dell’azione amministrativa responsabile e della corretta gestione della finanza pubblica.
La prospettata separazione, al contrario, rischia di produrre una frammentazione delle competenze, con conseguente indebolimento delle sinergie operative già esistenti e una riduzione dell’efficacia complessiva del sistema sicurezza, in aperta contraddizione con i criteri di buon andamento e funzionalità dell’Amministrazione.
Questa Organizzazione Sindacale ritiene pertanto doveroso chiedere se tale operazione risponda a reali, comprovate e documentate esigenze operative, oppure se si tratti dell’ennesima operazione meramente organizzativa, funzionale alla creazione di nuovi incarichi dirigenziali e apicali, in assenza di un reale potenziamento delle capacità operative, con evidenti criticità che incidono direttamente sull’interesse pubblico.
In un’Amministrazione già caratterizzata da una strutturale e drammatica carenza di personale operativo, aggravata dai pensionamenti massivi previsti nel biennio 2026–2027, l’istituzione di nuove strutture centrali senza un contestuale incremento degli organici rappresenterebbe una sottrazione diretta di risorse umane al territorio, con effetti immediati sulla sicurezza dei cittadini.
Tali effetti configurano potenziali profili di responsabilità amministrativo-contabile, ai sensi dei principi di contabilità pubblica e sana gestione finanziaria, in quanto derivanti da scelte organizzative non sorrette da adeguata istruttoria, né da una valutazione preventiva dell’impatto economico, funzionale e operativo.
Non può escludersi, pertanto, la sussistenza di ipotesi di danno erariale, diretto o indiretto, suscettibili di valutazione da parte degli organi di controllo competenti, ivi inclusa la Corte dei Conti, qualora tali scelte dovessero tradursi in sprechi di risorse pubbliche o in un utilizzo inefficiente del personale.
Per tali ragioni, questa O.S. dichiara formalmente che vigilerà con la massima attenzione su ogni atto, provvedimento o determinazione organizzativa connessa a tale progetto, riservandosi di adire ogni sede istituzionale competente per la tutela dell’interesse pubblico, della legalità amministrativa e delle risorse dello Stato.
Le attività di Polizia Scientifica e di Sicurezza Cibernetica richiedono personale altamente specializzato, numericamente adeguato, formazione continua e investimenti strutturali in tecnologia, obiettivi che non possono essere perseguiti attraverso mere riorganizzazioni nominali, prive di nuove risorse umane e finanziarie.
Alla luce di quanto sopra, l’istituzione di una nuova Direzione Centrale, in assenza di un reale potenziamento degli organici, appare come una scelta politicamente miope e amministrativamente rischiosa, destinata a produrre costi certi, benefici incerti e a gravare sulle casse dello Stato e, in ultima analisi, sulle tasche dei cittadini.
OSA Polizia non consentirà che operazioni prive di reale utilità operativa vengano scaricate sulla sicurezza del Paese e sul lavoro degli operatori, e continuerà ad esercitare un’azione sindacale ferma, trasparente e conflittuale a tutela della legalità e dell’interesse collettivo.
Aversa (CE) 05 febbraio 2026
Il Segretario Generale Nazionale
Antonio Porto
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