
Richiesta di immediato annullamento dei decreti di rideterminazione dell’anzianità di servizio adottati nei confronti del personale non adempiente all’obbligo vaccinale anti SARS-CoV-2.
Al Direttore
della Direzione Centrale per gli Affari Generali
e le Politiche del Personale
Pref.to Armando FORGIONE
dipps035.0000@pecps.interno.it
e, p.c.
All’Ufficio Relazioni Sindacali
del Dipartimento della Pubblica Sicurezza
c/o il Ministero dell’Interno
alla c.a. del Vice Pref.to
Dott.ssa Maria DE BARTOLOMEIS
dipps001.1000@pecps.interno.it
Egr. Direttore,
la scrivente Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia, alla luce della recentissima sentenza del TAR Veneto – Sezione Seconda n. 294/2026, pubblicata in data 4 febbraio 2026, ritiene non più procrastinabile un Suo autorevole e risolutivo intervento volto all’immediato annullamento di tutti i decreti di rideterminazione dell’anzianità di servizio adottati nei confronti del personale della Polizia di Stato che non ha adempiuto all’obbligo vaccinale anti SARS-CoV-2.
Come noto, questa O.S. ha più volte denunciato, sia in presenza sia attraverso numerose note sindacali, l’illegittimità dei suddetti provvedimenti, evidenziando come la normativa emergenziale non consenta in alcun modo effetti sanzionatori ulteriori rispetto a quelli espressamente previsti dal legislatore.
La citata pronuncia del TAR Veneto – riguardante un dipendente della Polizia di Stato – ha definitivamente chiarito che l’art. 4-ter del D.L. n. 44/2021 costituisce norma speciale e prevede quale unica conseguenza dell’inadempimento vaccinale la sospensione dal servizio senza retribuzione, escludendo radicalmente qualsiasi ulteriore effetto, tra cui la detrazione dell’anzianità di servizio.
Alla luce di tale arresto giurisprudenziale, non appare più sostenibile la giustificazione, più volte addotta dall’Amministrazione, secondo cui le precedenti pronunce riguardassero “altre amministrazioni”:
oggi la giurisprudenza è chiara, consolidata e riferita espressamente alla Polizia di Stato.
Si evidenzia, inoltre, che la quasi totalità dei decreti di rideterminazione risulta già impugnata dai colleghi interessati nonché direttamente anche da questa O.S. con deposito del ricorso al TAR Campania iscritto a R.G. nr. 4370/2024 e che il mantenimento degli stessi esporrà inevitabilmente l’Amministrazione a una certa soccombenza giudiziale, con conseguente condanna al pagamento delle spese legali, come già avvenuto nel caso deciso dal TAR Veneto.
L’adozione di un provvedimento generale di annullamento dei decreti in questione, a Sua firma, consentirebbe di:
1. evitare un ingente e ormai certo danno erariale;
2. ristabilire la piena legalità dell’azione amministrativa;
3. porre fine a un contenzioso inutile e costoso, più volte segnalato da questa Organizzazione Sindacale.
Per quanto sopra, si chiede formalmente l’immediato annullamento in autotutela di tutti i decreti di rideterminazione dell’anzianità di servizio adottati in applicazione dell’obbligo vaccinale anti SARS-CoV-2, in conformità ai principi affermati dalla giurisprudenza amministrativa ormai univoca.
Restando in attesa di un urgente riscontro, si porgono distinti saluti.
Aversa (CE) 05 febbraio 2026
Il Segretario Generale Nazionale
Antonio Porto
Contattaci su Whatsapp