
Richiesta di formale chiarimento e di urgente intervento
Oggetto: Richiesta di formale chiarimento e di urgente intervento in ordine al riconoscimento del trattamento di straordinario al personale impiegato nei servizi di Ordine Pubblico fuori sede con navetta obbligatoria per la fruizione dei pasti.
Alla Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato
Servizio Reparti Speciali
c.a. Dott. Fabio ABIS
dipps012.0600@pecps.interno.it
All’Ufficio Relazioni Sindacali
Dipartimento della Pubblica Sicurezza c/o il Ministero dell’Interno
c.a. Vice Pref. D.ssa Maria DE BARTOLOMEIS
dipps001.1000@pecps.interno.it
Egr. Direttore,
questa O.S. in relazione a quanto segnalato dalla Segreteria Provinciale di Firenze in riferimento all’orientamento della dirigenza dell’VIII Reparto Mobile di Firenze in merito alle modalità applicative concernenti il riconoscimento del trattamento di straordinario al personale impiegato nei servizi di Ordine Pubblico fuori sede, ritiene doveroso sottoporre alla sua cortese una questione che presenta rilevanti profili di criticità sotto il piano organizzativo, economico e del principio di uniformità di trattamento del personale della Polizia di Stato.
È stato infatti rappresentato che, in presenza di Ordini di Servizio recanti espressamente la previsione di “navetta obbligatoria” per il trasferimento del personale verso il luogo destinato alla consumazione del pasto, il tempo impiegato per tale spostamento verrebbe, in alcuni Reparti, riconosciuto ai fini dello straordinario esclusivamente in favore dell’autista del mezzo e del capo squadra, con esclusione del restante personale trasportato.
Una simile impostazione appare, ad avviso di questa Segreteria Nazionale, priva di adeguato fondamento logico-funzionale, oltre che suscettibile di determinare una evidente ed inaccettabile disparità di trattamento tra appartenenti all’Amministrazione chiamati a operare in identici contesti di impiego.
Non può infatti revocarsi in dubbio che il personale trasportato mediante mezzo di servizio, nell’ambito di un trasferimento disposto in via obbligatoria dall’Amministrazione per esigenze connesse alla fruizione del pasto durante un servizio di Ordine Pubblico fuori sede, non si trovi in una condizione di libertà o autodeterminazione, bensì permanga a pieno titolo nella sfera di disponibilità funzionale dell’Amministrazione stessa, restando assoggettato ai tempi, alle modalità organizzative ed alle eventuali esigenze operative che dovessero insorgere durante il tragitto.
In tale contesto, il trasferimento mediante navetta obbligatoria non può essere qualificato quale momento neutro o estraneo al servizio, poiché esso si inserisce in modo diretto e necessario nell’organizzazione del dispositivo di Ordine Pubblico predisposto dall’Amministrazione, costituendone parte integrante sotto il profilo operativo e logistico.
La questione assume carattere ancor più rilevante alla luce dei riscontri acquisiti presso altri Reparti Mobili, dai quali emergerebbe una prassi differente, consistente nel regolare riconoscimento del trattamento di straordinario anche al personale trasportato per il tempo impiegato nel raggiungimento del luogo destinato alla mensa mediante navetta obbligatoria.
Tale disomogeneità applicativa, ove confermata, determinerebbe una grave frattura nell’uniforme gestione del personale sul territorio nazionale, con conseguente lesione dei principi di parità di trattamento, imparzialità, buon andamento e coerenza dell’azione amministrativa, che devono necessariamente presidiare l’operato di tutti gli Uffici dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza.
Tanto premesso, la Segreteria Nazionale OSA Polizia formula formale richiesta affinché si voglia chiarire, in modo espresso ed inequivoco:
se il tempo impiegato dal personale della Polizia di Stato, comandato in servizio di Ordine Pubblico fuori sede, per il trasferimento da e verso il luogo di consumazione del pasto mediante navetta obbligatoria predisposta dall’Amministrazione, debba essere considerato a tutti gli effetti tempo di servizio e, pertanto, utilmente valutabile ai fini del riconoscimento del trattamento di straordinario anche nei confronti del personale trasportato, e non soltanto dell’autista del mezzo e del capo squadra.
Si chiede altresì di precisare:
se la natura obbligatoria della navetta non integri un vincolo organizzativo pienamente idoneo a configurare la permanenza del dipendente nella disponibilità funzionale dell’Amministrazione per tutta la durata del trasferimento;
se possa ritenersi conforme al quadro ordinamentale e contrattuale una interpretazione che operi una distinzione economica tra personale ugualmente coinvolto nel medesimo spostamento disposto per esigenze di servizio;
quali siano gli indirizzi interpretativi e applicativi cui i Reparti e gli Uffici periferici debbano uniformarsi, al fine di prevenire ulteriori difformità e contenziosi.
Alla luce della particolare delicatezza della materia e delle dirette ricadute che essa produce sul piano dei diritti del personale, nonché del diffuso disagio che la stessa sta generando tra gli operatori dei Reparti Mobili, questa Segreteria Nazionale sollecita un intervento urgente, autorevole e risolutivo, volto a ristabilire certezza applicativa e piena uniformità di trattamento sull’intero territorio nazionale.
Si rappresenta, altresì, che il protrarsi di interpretazioni difformi ed immotivatamente restrittive su una materia tanto sensibile finisce inevitabilmente per alimentare un diffuso senso di disparità e di sfiducia nel personale, con effetti che incidono negativamente anche sul piano del clima interno e del sereno svolgimento del servizio.
Per tali ragioni, le si chiede che voglia adottare con la massima tempestività ogni opportuno intervento chiarificatore, anche mediante l’emanazione di un indirizzo uniforme e vincolante, idoneo a garantire una disciplina omogenea della materia e ad assicurare il pieno riconoscimento di quanto dovuto al personale impiegato nei servizi di Ordine Pubblico fuori sede con trasferimento mediante navetta obbligatoria per la fruizione dei pasti.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.
Aversa (CE), lì 23 marzo 2026
Il Segretario Generale Nazionale
Antonio Porto
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