
Alloggi collettivi di servizio OSA Polizia accoglie il decreto, ma chiede interventi immediati a tutela della dignità del personale
OSA Polizia giudica positivamente il decreto di istituzione del Gruppo di lavoro per gli alloggi collettivi di servizio, perché finalmente si riconosce, almeno sul piano formale, la gravità di una questione che questa Organizzazione Sindacale denuncia da tempo.
Per OSA Polizia, tuttavia, il punto centrale resta uno soltanto: prima di ogni altra valutazione deve essere salvaguardata la dignità dei poliziotti. E tale dignità passa innanzitutto dalle condizioni degli alloggi collettivi di servizio, che in molte realtà, e in particolare a Firenze, presentano situazioni non più tollerabili, negative sotto ogni profilo: sicurezza, vivibilità, decoro e rispetto della persona.
Se oggi si arriva all’istituzione di un apposito Gruppo di lavoro, è anche perché le denunce, le segnalazioni e le iniziative portate avanti da OSA Polizia sono state evidentemente fondate e non più ignorabili. In questo senso, riteniamo che il lavoro svolto dalla nostra O.S. sia stato finalmente preso in considerazione, soprattutto con riferimento alla situazione fiorentina, che da tempo indichiamo come emblematica e prioritaria.
Proprio da Firenze auspichiamo che il Gruppo di lavoro inizi immediatamente la propria attività, perché è lì che le criticità sono sotto gli occhi di tutti e perché non è più accettabile che i colleghi continuino a vivere e lavorare in condizioni che mortificano la loro funzione, il loro sacrificio e la loro dignità.
OSA Polizia denuncia da anni come, a livello locale, tali problematiche siano state troppo spesso sottovalutate o addirittura ignorate da chi avrebbe avuto il dovere di intervenire. Secondo la nostra Organizzazione Sindacale, si è preferito in molti casi difendere equilibri, ruoli e posizioni, anziché affrontare con coraggio e responsabilità il degrado degli alloggi e le conseguenze che esso produce sul personale. Un atteggiamento reso ancora più grave da chi, pur rappresentando i lavoratori, ha scelto troppe volte logiche di vicinanza e cogestione con l’Amministrazione invece di tutelare fino in fondo gli interessi dei colleghi.
OSA Polizia continuerà a vigilare affinché questo nuovo organismo non resti l’ennesimo contenitore vuoto, ma diventi uno strumento concreto per restituire ai poliziotti ciò che spetta loro: alloggi sicuri, condizioni dignitose e rispetto istituzionale.
La dignità del personale non può più essere rinviata, sacrificata o barattata.
Sugli alloggi collettivi di servizio servono interventi immediati, a partire da Firenze.
Aversa (CE), lì 07 aprile 2026
Il Segretario Generale Nazionale
Antonio Porto
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