
ANZIANITÀ, DIRITTI E DIGNITÀ NON SI TOCCANO: OSA POLIZIA NON ARRETRA DI UN PASSO.
OSA Polizia ha avviato, con il supporto del collegio legale di Avvocati Liberi, una formale azione legale di diffida e messa in mora nei confronti dell’Amministrazione per contrastare una scelta che riteniamo gravemente ingiusta, penalizzante e priva di un solido fondamento normativo: la decurtazione dell’anzianità di servizio, degli avanzamenti di carriera e dei riconoscimenti connessi a carico del personale interessato dalle misure legate all’obbligo vaccinale Covid-19.
Lo diciamo con chiarezza: OSA Polizia non intende più tollerare chiusure burocratiche, ostinazioni amministrative e resistenze che continuano a scaricare sui poliziotti conseguenze pesanti e inaccettabili. Quando sono in gioco diritti, carriera, trattamento economico e dignità professionale, non accetteremo né rinvii né risposte evasive.
Le recenti pronunce del CGARS n. 109/2026 e n. 133/2026, richiamate nella diffida, segnano un punto fermo di assoluto rilievo: l’estensione degli effetti della sospensione retributiva all’anzianità di servizio non può essere frutto di forzature amministrative né di interpretazioni punitive costruite oltre la legge.
Per questa ragione abbiamo chiesto:
il riesame immediato del diniego già opposto dall’Amministrazione, l’avvio entro 10 giorni di una revisione concreta e uniforme dei provvedimenti adottati, la trasmissione degli atti posti a fondamento delle decisioni assunte e la rimozione di tutti gli effetti lesivi prodotti ai danni del personale della Polizia di Stato.
Ai vertici dipartimentali diciamo una cosa semplice: la cocciutaggine amministrativa non ci fermerà. Non lasceremo soli i colleghi.
Non permetteremo che il silenzio, l’inerzia o la testardaggine istituzionale diventino l’alibi per continuare a comprimere diritti che devono essere restituiti.
OSA Polizia andrà fino in fondo.
Lo faremo con determinazione, con fermezza e con ogni strumento sindacale e legale necessario. Perché chi indossa questa divisa merita rispetto, correttezza e giustizia, non ostinazione da parte di chi dovrebbe garantire equilibrio e responsabilità.
Non la daremo vinta a nessuno.
Finché non verranno ripristinati diritti, anzianità e dignità professionale, la nostra battaglia non si fermerà.
OSA POLIZIA
Difendiamo i poliziotti. Sempre. Senza arretrare di un millimetro.
Contattaci su Whatsapp