
𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗘 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗦𝗔: 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗩𝗘𝗥𝗧𝗜𝗖𝗜 𝗔𝗗𝗘𝗚𝗨𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗠𝗔𝗧𝗜𝗖𝗜, 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗦𝗘 𝗟𝗘 𝗕𝗥𝗜𝗖𝗜𝗢𝗟𝗘 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔𝗡𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗘 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗔𝗟𝗜!
𝘉𝘈𝘚𝘛𝘈 𝘗𝘙𝘖𝘗𝘈𝘎𝘈𝘕𝘋𝘈 𝘊𝘖𝘕𝘛𝘙𝘈𝘛𝘛𝘜𝘈𝘓𝘌! 𝘖𝘛𝘛𝘖𝘉𝘙𝘌 𝘚𝘐𝘈 𝘐𝘓 𝘔𝘌𝘚𝘌 𝘋𝘌𝘓𝘓𝘈 𝘓𝘐𝘉𝘌𝘙𝘛𝘈̀ 𝘚𝘐𝘕𝘋𝘈𝘊𝘈𝘓𝘌!
La notizia di InfoDifesa sull’emissione speciale NoiPA del 12 ottobre 2026 riporta alla luce una disparità che OSA Polizia considera inaccettabile: per i vertici adeguamenti retributivi annuali previsti dalla legge, per la base rinnovi triennali che non recuperano integralmente il potere d’acquisto perduto.
Per il personale non contrattualizzato interessato, tra cui dirigenti delle Forze di Polizia e Ufficiali delle Forze Armate, è previsto un adeguamento del 2,48% dal 1° gennaio 2026, con relativi arretrati. Non è un’indicizzazione diretta all’inflazione, ma un meccanismo legislativo periodico che la base non possiede nelle stesse forme.
𝗗𝗨𝗘 𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗠𝗜 𝗥𝗘𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗧𝗜𝗩𝗜, 𝗗𝗨𝗘 𝗩𝗘𝗟𝗢𝗖𝗜𝗧𝗔̀’, 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗚𝗡𝗜𝗧𝗔̀’ 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘!
Non contestiamo i diritti dei dirigenti. Contestiamo che le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative continuino a rivendicarne anche la contrattualizzazione, mentre agenti, assistenti, sovrintendenti e ispettori devono accontentarsi di incrementi insufficienti a recuperare quanto perduto.
E intanto c’è chi celebra il contratto 2025–2027, con aumenti nell’ordine del 6% a regime, come una conquista straordinaria.
𝗠𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗔? 𝗜 𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗜 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔𝗡𝗢 𝗕𝗘𝗡 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗢!
– 𝟮𝟬𝟮𝟮: 𝗶𝗻𝗳𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 +𝟴,𝟭%
– 𝟮𝟬𝟮𝟯: 𝗶𝗻𝗳𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 +𝟱,𝟳%
– 𝟮𝟬𝟮𝟰: 𝗶𝗻𝗳𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 +𝟭,𝟬%
– 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗶𝗻𝗳𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 +𝟰,𝟮%
– 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱–𝟮𝟬𝟮𝟳: 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟲% 𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗺𝗲.
Percentuali riferite a periodi diversi, che non vanno sommate meccanicamente, ma che dimostrano quanto sia indispensabile valutare i rinnovi considerando anche le perdite pregresse.
𝗙𝗜𝗥𝗠𝗔𝗥𝗘 𝗨𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔 𝗔𝗩𝗘𝗥 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗦𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗦𝗧𝗜𝗣𝗘𝗡𝗗𝗜!
Il precedente rinnovo non ha compensato integralmente l’aumento dei prezzi. Eppure, alcuni firmatari continuano a celebrare la rapidità della firma come fosse una vittoria. Gli arretrati non sono regali, gli aumenti lordi non sono quelli netti e i poliziotti non pagano mutui, bollette e spesa con i comunicati sindacali.
𝗔𝗜 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗔𝗧𝗔𝗥𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢: 𝗔𝗩𝗘𝗧𝗘 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗦𝗢 𝗜𝗟 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗗’𝗔𝗖𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗢𝗧𝗧𝗜 𝗢 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗔𝗚𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗩𝗢𝗦𝗧𝗥𝗘 𝗢𝗥𝗚𝗔𝗡𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜?
Ma esiste un’altra anomalia che OSA Polizia ritiene non più tollerabile: il sistema della rappresentatività sindacale nella Polizia di Stato.
𝗗𝗢𝗣𝗣𝗜𝗘, 𝗧𝗥𝗜𝗣𝗟𝗘, 𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗨𝗣𝗟𝗘 𝗜𝗦𝗖𝗥𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜: 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗧𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗢𝗧𝗧𝗢?
La possibilità di aderire contemporaneamente a più organizzazioni rischia di gonfiare la consistenza numerica delle sigle, facendo concorrere lo stesso lavoratore alla forza rappresentativa di più sindacati. Un meccanismo che OSA Polizia ritiene debba essere superato attraverso il principio di una sola delega sindacale valida ai fini della rappresentatività per ciascun dipendente, in coerenza con l’esigenza di trasparenza e con il diverso regime previsto per il personale militare.
𝗨𝗡 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗢𝗧𝗧𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗨𝗢̀’ 𝗩𝗔𝗟𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗨𝗘, 𝗧𝗥𝗘 𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗧𝗧𝗥𝗢 𝗩𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗡𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗘𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗥𝗔𝗣𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔̀’!
A questo si aggiunge la questione degli incarichi sindacali ricoperti da personale ormai in pensione. Riteniamo necessarie regole chiare affinché la rappresentanza del personale in servizio sia espressione effettiva di chi continua a vivere quotidianamente turni, rischi, responsabilità e difficoltà economiche della professione.
𝗟𝗔 𝗥𝗔𝗣𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔̀’ 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗘𝗡𝗗𝗜𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗣𝗢𝗦𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘, 𝗠𝗔 𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗦𝗨𝗟𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗗𝗨𝗖𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜!
Ed è proprio ai lavoratori che rivolgiamo il nostro appello.
𝗖𝗔𝗥𝗜 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗘𝗚𝗛𝗜, 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟲. 𝗘̀ 𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗔𝗥 𝗦𝗘𝗡𝗧𝗜𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗙𝗢𝗥𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗨𝗣𝗣𝗔!
Guardate le vostre buste paga, confrontatele con il costo della vita e valutate i risultati ottenuti da chi vi rappresenta.
𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗘𝗚𝗔 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗔𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀’ 𝗨𝗡𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗟𝗘 𝗜𝗡 𝗕𝗜𝗔𝗡𝗖𝗢. 𝗘̀’ 𝗨𝗡 𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗜𝗗𝗨𝗖𝗜𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗨𝗢̀’ 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗥𝗘𝗩𝗢𝗖𝗔𝗧𝗢!
Se chi vi rappresenta non merita più la vostra fiducia, revocate liberamente la delega sindacale, nel rispetto delle procedure previste. Senza timori, pressioni o condizionamenti.
Ottobre diventi il mese della consapevolezza sindacale. Perché la forza delle organizzazioni non appartiene ai loro vertici: appartiene ai poliziotti che decidono liberamente a chi affidare la propria rappresentanza.
OSA Polizia rivendica una riforma strutturale delle retribuzioni, il recupero del potere d’acquisto perduto, un meccanismo permanente di salvaguardia dall’inflazione e una rappresentatività trasparente, fondata sul consenso effettivo e non sulla moltiplicazione delle tessere.
𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗨𝗣𝗣𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀’ 𝗨𝗡 𝗦𝗘𝗥𝗕𝗔𝗧𝗢𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗘𝗚𝗛𝗘 𝗗𝗔 𝗨𝗧𝗜𝗟𝗜𝗭𝗭𝗔𝗥𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗥𝗩𝗔𝗥𝗘 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗔𝗟𝗘!
Alla politica chiediamo risorse. Ai firmatari chiediamo risultati. Ai colleghi chiediamo di esercitare con coraggio la propria libertà sindacale.
𝗟𝗘 𝗧𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗘. 𝗟𝗘 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗩𝗜𝗧𝗧𝗢𝗥𝗜𝗘. 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗚𝗡𝗜𝗧𝗔̀’ 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗢𝗧𝗧𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗔 𝗔𝗟 𝗥𝗜𝗕𝗔𝗦𝗦𝗢!
𝗖𝗛𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗜 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗢𝗧𝗧𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗨𝗢̀’ 𝗣𝗥𝗘𝗧𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔𝗥𝗘 𝗔 𝗥𝗔𝗣𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗔𝗥𝗟𝗜!
𝗜 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗘𝗚𝗛𝗜 𝗩𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗧𝗨𝗧𝗘𝗟𝗔𝗧𝗜, 𝗡𝗢𝗡 𝗩𝗘𝗡𝗗𝗨𝗧𝗜!
𝘈𝘶𝘥𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘚𝘶𝘱𝘦𝘳𝘰 𝘛𝘦𝘯𝘦𝘣𝘳𝘢𝘴
Aversa (CE), lì 10 ottobre 2026
Il Segretario Generale Nazionale
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