
Settore Sicurezza Cibernetica – richiesta urgente di revisione dei titoli di accesso alla qualifica di Vice Ispettore Tecnico della Polizia di Stato.
Egr. Capo della Polizia, Egr. Direttore,
questa Segreteria Nazionale OSA Polizia ritiene opportuno sottoporre all’attenzione del Dipartimento una questione relativa ai requisiti di accesso alle future procedure concorsuali per Vice Ispettori Tecnici della Polizia di Stato – settore Sicurezza Cibernetica.
Il precedente concorso per 177 posti del 15 febbraio 2024 ha previsto, in applicazione della disciplina vigente, un elenco tassativo di titoli di studio e classi di laurea ammesse, includendo anche alcuni diplomi di scuola secondaria superiore, tra cui il liceo scientifico e il liceo scientifico con opzione scienze applicate.
Tale previsione induce a ritenere opportuna una verifica dei criteri attualmente utilizzati per individuare i titoli coerenti con le funzioni di sicurezza cibernetica, settore caratterizzato da una continua evoluzione delle competenze tecnologiche e digitali.
In particolare, è stata segnalata a questa Segreteria la posizione della LM-19 – Informazione e sistemi editoriali, i cui percorsi possono comprendere insegnamenti attinenti alle tecnologie dell’informazione, ai sistemi digitali, alla gestione dei dati e alle tecnologie informatiche.
OSA Polizia non propone un ampliamento indiscriminato dei requisiti, ma ritiene opportuno valutare non soltanto la denominazione formale della classe di laurea, bensì anche il contenuto effettivo del percorso universitario e le competenze acquisite.
Appare infatti meritevole di approfondimento che possano essere ammessi titoli di scuola secondaria privi di una specifica specializzazione in materia cyber, mentre restino escluse lauree magistrali comprendenti insegnamenti potenzialmente coerenti con le funzioni da svolgere.
Una possibile soluzione potrebbe essere l’ammissione di ulteriori classi di laurea, tra cui la LM-19, subordinatamente al possesso di un numero minimo di CFU in discipline informatiche, tecnologiche, digitali, delle telecomunicazioni, dei sistemi informativi o della sicurezza delle reti, eventualmente accompagnata da specifiche prove tecnico-professionali.
In tal modo sarebbe possibile ampliare la platea delle professionalità potenzialmente utili all’Amministrazione senza ridurre il necessario rigore selettivo.
Per queste ragioni, OSA Polizia chiede che, prima della definizione dei requisiti del prossimo bando, venga avviata una verifica delle classi di laurea attualmente ammesse e, ove necessario, della relativa disciplina regolamentare.
Contestualmente, si chiede la convocazione di un incontro presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, affinché la questione possa essere esaminata prima della pubblicazione della prossima procedura concorsuale.
OSA Polizia resta disponibile a ogni utile approfondimento tecnico, nella convinzione che l’evoluzione delle minacce cibernetiche debba trovare riscontro anche in criteri di reclutamento capaci di valorizzare competenze nuove e realmente utili alla Polizia di Stato.
Che il futuro ci sia Amico.
Aversa (CE), lì 21 settembre 2026
La Segreteria Nazionale
Il Segretario Generale Nazionale OSA Polizia
Antonio Porto
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