
SERVIZI DI SCORTA LUNGA PERCORRENZA – COMPARTIMENTO POLIZIA FERROVIARIA PER L CAMPANIA – RICHIESTA URGENTE DI CHIARIMENTI E INCONTRO
Egr. Direttori,
questa Segreteria Nazionale OSA Polizia chiede urgenti chiarimenti in merito ai criteri adottati nella distribuzione delle scorte a lunga percorrenza tra i diversi Compartimenti della Polizia Ferroviaria.
Per il Compartimento Campania risultano previste due scorte, ma la seconda, per la seconda volta, non avrebbe ottenuto la condivisione delle Organizzazioni Sindacali rappresentative in quanto strutturata secondo modalità ritenute non conformi ai criteri dell’Accordo Nazionale Quadro.
Il risultato concreto è che la Campania rimane, di fatto, con una sola scorta attiva, mentre altri Compartimenti, anche con consistenze organiche inferiori, sembrerebbero destinatari di un numero sensibilmente maggiore di scorte, in alcuni casi addirittura fino a cinque. Una situazione che richiede chiarezza.
Se una scorta viene per due volte predisposta secondo modalità che ne impediscono l’attivazione per criticità connesse al rispetto dell’ANQ, non può essere il personale a subirne le conseguenze. È la programmazione che deve essere corretta e resa compatibile con le regole.
OSA Polizia chiede pertanto di conoscere i criteri nazionali utilizzati per l’assegnazione delle scorte, il numero dei servizi attribuiti ai singoli Compartimenti, le relative consistenze organiche e le ragioni per le quali la Campania si trovi oggi con una sola scorta effettivamente operativa.
Si chiede inoltre di conoscere quali soluzioni siano state valutate per rendere concretamente attivabile la seconda scorta nel pieno rispetto dell’ANQ e degli accordi decentrati.
Per tali ragioni OSA Polizia chiede la convocazione immediata di un incontro presso il Servizio Polizia Ferroviaria, ritenendo necessario un confronto diretto sulla distribuzione nazionale delle scorte e sulla specifica situazione della Campania. Non chiediamo privilegi, ma criteri trasparenti, proporzionati e uguali per tutti.
La distribuzione delle scorte incide direttamente anche sui carichi di lavoro, sulla corretta rotazione tra il personale e sulla possibilità di assicurare a tutti gli operatori il necessario recupero psicofisico.
Una programmazione squilibrata rischia infatti di concentrare maggiormente il peso dei servizi su alcuni Compartimenti e sul relativo personale, mentre altri risultano coinvolti in misura sensibilmente inferiore.
Questo determina inevitabilmente differenze nei carichi operativi, nella frequenza di impiego e nella possibilità di garantire una rotazione realmente equa.
Per OSA Polizia anche questo deve costituire un parametro essenziale nella distribuzione nazionale delle scorte: non solo quanti servizi vengono assegnati, ma su quali organici ricadono, con quale frequenza e con quali effetti sulla tutela psicofisica del personale.
Se altri Compartimenti con organici inferiori dispongono di un numero maggiore di scorte, le ragioni devono essere illustrate.
Se la seconda scorta campana continua a non poter essere attivata per problemi di compatibilità con l’ANQ, la programmazione deve essere modificata.
Le regole non sono il problema. Il problema è una programmazione che, per due volte, non riesce a rispettarle e che rischia di distribuire in maniera non equilibrata carichi di lavoro e sacrifici tra il personale dei diversi Compartimenti.
Si resta in attesa di urgente riscontro e della convocazione dell’incontro richiesto.
Che il futuro ci sia Amico.
Aversa (CE), lì 02 ottobre 2026
La Segreteria Nazionale
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