
SCUOLE DI POLIZIA: LA DIVISA SI CONSEGNA ALLA FINE DEL CORSO, LA RESPONSABILITÀ SI INSEGNA DAL PRIMO GIORNO
Egr. Direttori dell’Ispettorato Scuole e degli Istituti di Istruzione della Polizia di Stato
OSA Polizia ritiene non più rinviabile una verifica seria sulla qualità della formazione impartita agli Allievi della Polizia di Stato.
Da quanto emergerebbe anche in ambienti Dipartimentali, apposite delegazioni avrebbero effettuato verifiche sullo stato dei corsi e sulla qualità formativa, con risultati che sembrerebbero tutt’altro che soddisfacenti. Se ciò fosse confermato, non saremmo davanti a una semplice criticità didattica, ma a un problema che riguarda direttamente la sicurezza pubblica.
Le Scuole di Polizia non sono luoghi nei quali limitarsi a far trascorrere un corso. Sono il primo luogo nel quale si forma il Poliziotto che domani sarà mandato su una Volante, in ordine pubblico, negli uffici investigativi e nelle strade delle nostre città.
Ed è proprio qui che entra in gioco la responsabilità dei Direttori.
Chi dirige un Istituto deve certamente comportarsi come un buon padre di famiglia, ma questo non significa confondere la tutela con il permissivismo. A volte il rigore educa, responsabilizza e forma. Forma uomini e donne che, una volta indossata la divisa, avranno obblighi precisi non soltanto durante il servizio, ma anche nei comportamenti che terranno fuori dall’orario di lavoro, nel rispetto delle norme, dei regolamenti, dell’immagine e del prestigio della Polizia di Stato.
Questa consapevolezza deve essere trasmessa agli Allievi fin dal primo giorno, anche dopo la fine delle lezioni, all’interno dell’Istituto, negli alloggi e negli spazi comuni. Perché la formazione non termina con l’ultima ora di aula.
Purtroppo, quanto emerge sempre più spesso anche attraverso i social restituisce un’immagine che appare molto lontana da quel senso di responsabilità, disciplina e rispetto della divisa che dovrebbe essere costruito proprio negli Istituti di Istruzione.
Se un Allievo esce da una Scuola senza un’adeguata preparazione professionale e senza aver acquisito pienamente il significato della responsabilità connessa alla funzione che andrà a svolgere, il problema non può essere scaricato successivamente sugli Uffici operativi.
Chi dirige una Scuola ha una responsabilità precisa: formare Poliziotti, non semplicemente accompagnare Allievi alla fine di un corso.
E quei giovani Poliziotti saranno chiamati domani a garantire la sicurezza dei cittadini, anche dei figli e dei familiari degli stessi Direttori che oggi hanno il compito di formarli.
OSA Polizia chiede quindi chiarezza sugli esiti delle verifiche effettuate, sulle criticità emerse e sui correttivi adottati.
Perché se la formazione non funziona, qualcuno deve assumersene la responsabilità. E una Scuola che tollera, sottovaluta o non corregge certi comportamenti non forma soltanto male un Allievo: indebolisce la Polizia di domani.
OSA Polizia resta pertanto in attesa di un puntuale e formale riscontro. Non per mera cortesia istituzionale, ma perché rispondere su temi che riguardano la formazione, la disciplina e la responsabilità dei futuri Poliziotti costituisce un dovere coerente con il ruolo ricoperto, con le funzioni di direzione esercitate e con la responsabilità che ciascun Direttore assume nei confronti del personale affidato alla propria guida. Il silenzio, su questioni di questa rilevanza, non sarebbe compatibile con tale responsabilità.
Aversa (CE), lì 02 ottobre 2026
La Segreteria Nazionale
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